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2 luglio 2010
Abbiamo realizzato una campagna di email marketing per conto di Carpe Diem Group, importante azienda attiva nel campo delle operazioni immobiliari con finalità turistiche. La comunicazione pubblicitaria aveva lo scopo di ...
In evidenza
Prodotto: Wedding Pack.
Target: prossimi sposi che desiderano una soluzione creativa e coordinata per il loro album di nozze, le partecipazioni, i tavoli e i relativi segnaposto.
In dettaglio:
Weeding Pack è la soluzione di Gruppo Modulo per gli sposi che vogliono rendere ancora più indimenticabile il loro giorno di nozze. Non possiamo ...
“Mi sento fortunato” di Google: un tasto costoso
Pubblicato il 29 novembre 2007
Il tasto “Mi sento fortunato” che compare nella home page di Google dal lontano 1998 ha un obiettivo a dir poco ambizioso: portare l’utente direttamente sulla pagina che sta cercando senza visualizzare altri risultati.
L’utilità e forse la natura stessa della funzione sembra sfuggire ai più, e infatti è stato stimato che solo l’1% degli utenti di Google fa uso di questo tasto “ottimista”. In compenso il fatto di finire direttamente sulla pagina web determinata dalla ricerca implica lo scavalcamento degli annunci pubblicitari nelle pagine, con ovvie ripercussioni sul fatturato di Google relativo ai click sui link sponsorizzati.
Secondo una recente ricerca, Google in questo modo perderebbe circa 110 milioni di dollari all’anno. Ma il gigante di Mountain View non demorde e non accenna a voler depennare il tasto “Mi sento fortunato” nonostante le controindicazioni di ordine economico. ll vice presidente di Google Marisa Mayer ha precisato che quel tasto esprime la filosofia Google, ovvero concentrarsi sulle esigenze personali e sulle inclinazioni degli utenti e non solo sul vile denaro.
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