No news is bad news

Il famoso detto inglese secondo il quale nessuna notizia è una buona notizia non si applica solitamente a chi si occupa di comunicazione. In particolare sul web, aggiornare il proprio sito con regolarità è importante sia per incentivare il ritorno degli utenti, sia per migliorare l'indicizzazione sui motori di ricerca.

Lo diciamo sempre ai nostri Clienti. In questa sezione cerchiamo di dare il buon esempio. Gli articoli di carattere "tecnico/divulgativo" sono invece nella sezione approfondimenti.

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Archivio di agosto 2008

Netiquette: buone maniere sul web

Nessun commento » | lunedì, 25 agosto 2008

Se le buone maniere da sempre vertono più che altro su come comportarsi in società, il bon-ton dei nostri tempi non può non concentrarsi su quello che appare sempre più come un mondo parallelo, dove si conoscono nuove persone e ci si interfaccia con le vecchie conoscenze: il web.

Le regole di galateo si sono sempre basate sul buon senso e sul rispetto verso gli altri e sè stessi. Ma talvolta tale buon senso viene ignorato, per cui molti blog e forum riportano alcune regole da rispettare, pena l’essere bannati per un periodo o per sempre. Il commento offensivo, il vero e proprio insulto, la maleducazione, sono senza dubbio favoriti dall’anonimato, dietro cui spesso ci si nasconde mostrando atteggiamenti aggressivi in modo più o meno giustificato.

Il galateo sulla rete ha un nome: netiquette, nato dalla fusione tra la parola “net” (rete) e “etiquette” (etichetta, inteso come buona educazione). La netiquette è un codice di regole spesso non scritto, che indica come comportarsi nella infinita società di Internet.

Parlando di posta elettronica è contrario alla netiquette diffondere lo spam, ma anche messaggi stile “catena di sant’Antonio”. E’ buona educazione non inviare messaggi privati dall’ufficio o da un luogo dove possano facilmente essere letti da altri. Nello scrivere una mail bisognerebbe sempre tener presente il prezioso assunto di “non fare agli altri quello che non vorresti che fosse fatto a te”: nella fattispecie bisogna sempre fare caso all’effetto che la mail provocherà nel destinatario, considerando che mentre la leggerà non vi guarderà negli occhi e non sentirà il vostro tono di voce. Come dice il proverbio “Verba volant, scripta manent”: la mail, con tutte le specifiche del caso, è ancora fondamentalmente una lettera scritta. C’è la possibilità di rileggere e cancellare più volte: approfittiamone.

Se si vuole essere educati, è bene tenere presente questo concetto anche quando si parla di ortografia: evitare le abbreviazioni, la scrittura “da sms”, le scritte in stampatello e tutto ciò che può ostacolare la lettura. Naturalmente, vanno evitate parolacce e insulti. Il campo “oggetto” va sempre compilato con cura. E’ carino firmare sempre ogni messaggio, o ancora meglio impostare una firma con i propri contatti (telefono, skype etc.).

Un’altra usanza contraria alla netiquette è quella di inviare una mail a più persone mostrando apertamente gli indirizzi altrui a tutti i destinatari, violandone la privacy. A proposito di destinatari, è sempre meglio controllare più volte la correttezza degli stessi, per evitare spiacevoli gaffe. La tutela del destinatario si esprime anche con l’evitare allegati troppo pesanti.

Anche per commenti ai blog e i messaggi nei forum e nei newsgroup valgono le scontate (ma non per tutti) regole di buona creanza, come non insultare o provocare, non andare off-topic, non pubblicare messaggi privati e osservare le regole della grammatica. La netiquette approvata dalla Registration Authority Italiana aggiunge anche di “Non essere intolleranti con chi commette errori sintattici o grammaticali. Chi scrive, è comunque tenuto a migliorare il proprio linguaggio in modo da risultare comprensibile alla collettività.” e “non condurre ‘guerre di opinione’ sulla rete a colpi di messaggi e contromessaggi: se ci sono diatribe personali, è meglio risolverle via posta elettronica in corrispondenza privata tra gli interessati.” e ancora esprimere il proprio messaggio sempre in modo chiaro e sintetico, e, aggiungiamo noi, personale. La calma va sempre mantenuta perchè la rete di per sè è uno strumento che spesso alimenta gli equivoci, e se proprio non si riesce a comprendere le ragioni dell’altro utente la cosa migliore è spesso tagliare corto esprimendo con educazione la propria opinione.