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50 cose che il web sta uccidendo
Pubblicato il 14 settembre 2009
Internet ha cambiato la vita di quasi tutti; se ci si pensa, sono moltissime le rivoluzioni che questo mezzo ha portato nella vita lavorativa e in quella quotidiana, nelle grandi e nelle piccole cose. Spesso questi cambiamenti sono stati un arricchimento, ma molte altre volte Internet ha portato al disuso e alla disaffezione verso qualcos’altro che c’era prima. Il Telegraph ha recentemente pubblicato un elenco di 50 cose che internet sta uccidendo; di seguito ne riportiamo una selezione.
- La memoria: perchè sforzarsi a ricordare ciò che può essere riportato alla mente con una veloce ricerca su Google o Wikipedia?
- Leggere telegrammi ai matrimoni (vengono progressivamente sostituiti da mail stampate)
- La reputazione di Chuck Norris: chi mai lo prenderà più sul serio?
- La concentrazione, progressivamente pregiudicata da mail e social network.
- Reinventarsi: come si fa a cambiare se Facebook è tappezzata delle nostre foto dalle elementari in poi?
- Il pugno nello stomaco nel rivedere il nostro primo amore – se sono cinque anni che monitori la sua vita su Facebook, non è la stessa cosa.
- Le fanzine.
- La pausa pranzo: intanto che si addenta il proprio panino, si può sempre mandare qualche mail, no?
- La conoscenza geografica.
- Il mistero delle lingue straniere, grazie a siti di traduzione immediata come Babelfish.
- Conoscere in ritardo i risultati sportivi.
- Guardare la televisione insieme.
- Scrivere lettere.
- Sapere a memoria i numeri di telefono.
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