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18 dicembre 2011
I nostri uffici saranno chiusi dal 24 dicembre 2011 al 6 gennaio 2012. Per urgenze potete comunque scriverci a info@gruppomodulo.it; vi faremo avere una risposta quanto prima possibile. Tanti auguri ...
In evidenza
Prodotto: Wedding Pack.
Target: prossimi sposi che desiderano una soluzione creativa e coordinata per il loro album di nozze, le partecipazioni, i tavoli e i relativi segnaposto.
In dettaglio:
Weeding Pack è la soluzione di Gruppo Modulo per gli sposi che vogliono rendere ancora più indimenticabile il loro giorno di nozze. Non possiamo ...
Google: non supporteremo più IE 6
Pubblicato il 30 gennaio 2010
Anche a causa dei recenti attacchi ai propri sistemi, Google ha annunciato che dal primo marzo non supporterà più Internet Explorer 6. La decisione, favorita dai recenti attacchi perpetrati a Gmail da un gruppo di hacker cinesi, che ha sfruttato una falla del browser, è stata naturalmente accolta con un sospiro di sollievo dagli sviluppatori di mezzo mondo.
Internet Explorer 6 infatti, a causa del proprio comportamento anarchico nei confronti degli standard del W3C, è da sempre causa di notevoli problemi e conseguenti investimenti di tempo: essendo un browser già scadente di suo, e per di più vecchio ormai di 9 anni, il suo funzionamento riserva da sempre numerose sorprese, regolarmente spiacevoli, durante le fasi dei test finali antecedenti alla pubblicazione dei siti web.
Nonostante l’età davvero veneranda nel contesto informatico, e gli inviti della stessa Microsoft a non utilizzarlo in favore dei più recenti – e ugualmente gratuiti – Internet Explorer 7 e 8, ancora circa il 10% degli internauti continua ad utilizzarlo, costringendo i web developer, e conseguentemente i propri clienti, a investire risorse che potrebbero essere meglio impiegate.
La decisione di Google, con il conseguente impatto su siti e servizi frequentatissimi come Youtube, Google Docs, Gmail e altri ancora, potrà dare il colpo di grazia all’agonizzante browser di Redmond? Noi investiremmo volentieri le famigerate 50mila lire di Paolo Villaggio per far dire una messa cantata contro lo sciagurato Exploder: ci fanno compagnia colleghi di tutto il mondo, alcuni dei quali hanno lasciato un ricordo sul ie6funeral.com.
Se davvero la mossa di Google spingerà molti irriducibili utenti all’aggiornamento, le conseguenze positive saranno molteplici: minori tempi (e quindi costi) di rilascio, grafiche più attraenti (grazie al supporto .png) per tutti, funzionalità più avanzate e maggiore usabilità. Speriamo bene. Noi abbiamo applicato una riduzione dei nostri listini a fronte dell’eliminazione di serie della compatibilità con IE6 (che rimane comunque a disposizione come opzione a pagamento).
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