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	<title>Gruppo Modulo &#124; Siti Web e Comunicazione a Piacenza, Genova, Milano</title>
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	<description>Siti web, consulenza internet, comunicazione e pubblicità a Piacenza, Genova e Milano</description>
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		<title>In fortissimo aumento le vendite online da mobile</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 12:07:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei siti di offerte flash, le vendite online nei mercati più informatizzati vedono addirittura il sorpasso dei client mobile vs. desktop.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La diffusione di dispositivi di navigazione mobile &#8211; smartphone e tablet &#8211; è in costante crescita e questo dato è sotto gli occhi di tutti. Meno evidente è come il loro incremento stia spostando sensibilmente le performance di vendita dei negozi online, in particolare di quelli con offerte &#8220;a tempo&#8221;, come Groupon, Groupama, etc.</p>
<p>Non solo, il tasso di conversione tra navigatori e clienti è molto più alto per l&#8217;utenza iPad/iPhone, subito seguita dai dispositivi Android. Ciò significa chi visita il sito con un dispositivo mobile ha una maggiore propensione all&#8217;acquisto, e questo elemento, di per sè, sarebbe sufficiente a spingere le aziende ad investire maggiormente nelle versioni mobile, che invece troppo spesso godono di budget minimi, sufficienti solo all&#8217;adattamento della versione desktop alle specifiche tecniche dei nuovi dispositivi.</p>
<p>In particolare, statistiche alla mano, sembra che la propensione all&#8217;acquisto dei navigatori mobile sia pari al 540% rispetto ai navigatori desktop; su valori altrettanto interessanti anche il numero di pagine per visita, la permanenza sul sito e altri indicatori importanti, in primis la frequenza di ritorno.</p>
<p>Con un tasso di crescita costante, l&#8217;utenza mobile è senz&#8217;altro quella più ricettiva e fidelizzabile, e alle prese con un&#8217;offerta di servizi tutt&#8217;altro che satura. Una versione dedicata per questi dispositivi ha costi molto inferiori rispetto a un&#8217;app, non richiede download e autenticazioni, e sembra al momento, il migliore investimento sulla propria presenza online.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sfondo del desktop: perchè non un calendario?</title>
		<link>http://www.gruppomodulo.it/2012/03/04/sfondo-del-desktop-perche-non-un-calendario/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Mar 2012 17:50:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo sfondo del desktop è uno dei luoghi più personali e intimi del nostro computer. Perchè non farlo diventare anche uno spazio utile, con un calendario sempre a portata di mano?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo <strong>sfondo del desktop</strong> è spesso un rifugio dal lavoro: molti di noi amano decorarlo con i luoghi in cui vorrebbero trovarsi, con le persone che ci sono care, con i nostri eroi, le nostre passioni e ciò che in genere ci diverte, ci piace, ci rilassa.</p>
<p>Per questo motivo in passato, in questa rubrica,<strong> abbiamo suggerito alcune delle più ricche raccolta da cui prendere ispirazione</strong>.</p>
<p>Ora sta prendendo sempre più piede una tendenza tra l&#8217;utile e il dilettevole, che prevede di <strong>integrare nel proprio desktop</strong> (proprio nell&#8217;immagine, senza widget e altri strumenti), <strong>un calendario</strong>: un modo per avere sottomano scadenze, impegni, ma anche contare i giorni che mancano alle ferie o al weekend.</p>
<p>A <a href="http://www.smashingmagazine.com/2012/02/29/desktop-wallpaper-calendar-march-2012/">questo indirizzo</a> trovate un po&#8217; di consigli per marzo 2012!</p>
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		<title>Lira aggiornato alla versione 3.0</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Mar 2012 17:36:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gruppomodulo.it/?p=1011</guid>
		<description><![CDATA[Il nostro gestionale per la contabilità &#8220;Lira&#8221; si aggiorna alla versione 3.0, che include tra l&#8217;altro il pieno supporto multilingua, la gestione simultanea di più valute contabili, una versione mobile ottimizzata per gli smartphone e i tablet. L&#8217;aggiornamento verrà installato gratuitamente da remoto a tutti i Clienti in possesso di una versione di Lira 2.0 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nostro gestionale per la contabilità &#8220;Lira&#8221; si aggiorna alla versione 3.0, che include tra l&#8217;altro il pieno supporto multilingua, la gestione simultanea di più valute contabili, una versione mobile ottimizzata per gli smartphone e i tablet.</p>
<p>L&#8217;aggiornamento verrà installato gratuitamente da remoto a tutti i Clienti in possesso di una versione di Lira 2.0 o superiore. Per richiedere una demo online o di persona, inviate una mail di richiesta. Grazie!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Chiusura natalizia</title>
		<link>http://www.gruppomodulo.it/2011/12/18/chiusura-natalizia/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 21:25:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[I nostri uffici saranno chiusi dal 24 dicembre 2011 al 6 gennaio 2012. Per urgenze potete comunque scriverci a info@gruppomodulo.it; vi faremo avere una risposta quanto prima possibile. Tanti auguri di buone feste!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I nostri uffici saranno chiusi dal 24 dicembre 2011 al 6 gennaio 2012. Per urgenze potete comunque scriverci a info@gruppomodulo.it; vi faremo avere una risposta quanto prima possibile. Tanti auguri di buone feste!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Versione multilingua del sito MCM</title>
		<link>http://www.gruppomodulo.it/2011/10/05/versione-multilingua-del-sito-mcm/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 13:48:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo realizzato la versione multilingua del sito internet MCM, che ora è disponibile anche nelle versioni tedesca e francese. Ci siamo occupati sia della trasposizione del sito internet, sia delle traduzioni, grazie a nostri collaboratori esterni. madrelingua.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo realizzato la versione multilingua del sito internet MCM, che ora è disponibile anche nelle versioni tedesca e francese.</p>
<p>Ci siamo occupati sia della trasposizione del sito internet, sia delle traduzioni, grazie a nostri collaboratori esterni. madrelingua.</p>
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		<title>Il valore del brand: Apple supera Google</title>
		<link>http://www.gruppomodulo.it/2011/05/10/il-valore-del-brand-apple-supera-google/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 05:39:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[In tempi di recessione, un marchio forte può fare la differenza. Mentre Apple riesce a crescere in anni di crisi, Google investe sul futuro con Chrome e Android. E i marchi italiani?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Apple supera Google. Nella <strong>classifica globale sul valore  stimato dei marchi,</strong> spinta dall&#8217;avanzata dell&#8217;iPad, ma anche dalle ottime vendite di un iPhone 4 che ha superato a vele spiegate l&#8217;antennagate e i ritardi di produzione del modello bianco, l&#8217;azienda di Cupertino segna un +84% e balza al primo posto in classifica. &#8220;Innovando costantemente e  arricchendo il suo marchio, Apple ha mantenuto la sua capacità di  <strong>vendere i prodotti a un prezzo &#8220;premium&#8221; anche in periodi di incertezza  economica</strong> &#8211; ha affermato Eileen Campbell, direttore generale della  Millward Brown, la società che ha stilato la ricerca &#8211; Apple è riuscita a  scrivere una bella storia alla quale oggi tutti possono ispirarsi&#8221;. <strong> Google aveva dominato incontrastato la classifica</strong> dei marchi più  redditizi del mondo ininterrottamente negli ultimi quattro anni.</p>
<p>Se Apple cresce nonostante i probemi di salute e il temporaneo abbandono del suo carismatico guru, Steve Jobs, Google non sta a guardare: è vero che segna una piccola flessione (2%), ma con il <strong>browser Chrome e il sistema operativo Android</strong> ha posto le basi per una rapida rimonta. &#8220;Google è ancora un avversario temibile e resta uno dei marchi più  ambiti e importanti&#8221;, ha dichiarao Campbell. Tra i fattori che hanno  penalizzato Google, la Millward Brown individua invece l&#8217;uscita dal mercato cinese.</p>
<p>Terza in classifica è Ibm (+17%), quarta McDonald&#8217;s, quinta Microsoft, sesta Coca Cola che supera Budweiser e  Pepsi. <strong>Unici due marchi  italiani presenti nella graduatoria</strong>: Telecom Italia (75esimo posto) e Tim  (95esimo).</p>
<p>Se i primi otto brand della classifica  continuano a essere americani, <strong>la Cina sta avanzando velocemente</strong> e ora ha 12  marchi nella top 100 contro i 7 del 2009. Migliorano anche il Brasile, la Russia e l&#8217;India.</p>
<p>Tra i sorpassi più importanti, <strong>Amazon</strong> &#8211; recentemente sbarcato in Italia &#8211; ha superato Walmart. Sempre sul fronte dei digital brand, come è ovvio l&#8217;avanzata più veloce è  stata registrata da <strong>Facebook</strong>, salito del 246% e arrivato al  35esimo posto della classifica.</p>
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		<title>Nuovi supporti per Dodi Ingredients</title>
		<link>http://www.gruppomodulo.it/2011/05/02/nuovi-supporti-per-dodi-ingredients/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 08:39:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Proseguono gli investimenti in comunicazione di Dodi Ingredients GmbH: l&#8217;azienda svizzera affida a Modulo un nuovo sito web, numerosi supporti cartacei e una soluzione di arredo per le numerose partecipazioni fieristiche mondiali a cui Dodi Ingredients partecipa. Il tono di voce essenziale e minimalista connota tutte le soluzioni adottate, ben espresse anche dal sito internet [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proseguono gli investimenti in comunicazione di Dodi Ingredients GmbH: l&#8217;azienda svizzera affida a Modulo un nuovo sito web, numerosi supporti cartacei e una soluzione di arredo per le numerose partecipazioni fieristiche mondiali a cui Dodi Ingredients partecipa.</p>
<p>Il tono di voce essenziale e minimalista connota tutte le soluzioni adottate, ben espresse anche dal <a href="http://www.dodi-ingredients.com">sito internet già online</a> in versione teaser.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Google: nuovo attacco all&#8217;indicizzazione scorretta</title>
		<link>http://www.gruppomodulo.it/2011/04/29/google-nuovo-attacco-allindicizzazione-scorretta/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Apr 2011 08:50:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora novità da Google per quanto riguarda l'indicizzazione sui motori di ricerca: il Panda Update stravolge alcune delle regole precedenti per ottimizzare il proprio sito web.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>All&#8217;inizio del 2011 Google ha lanciato un nuovo attacco alle &#8220;content-farms&#8221;, cioè i siti che pubblicano contenuto spazzatura al <strong>solo scopo di attrarre visite dai motori di ricerca</strong>.</p>
<p>L&#8217;operazione, denominata in codice &#8220;Panda update&#8221;, è iniziata nei primi mesi dell&#8217;anno negli USA, per poi estendersi progressivamente al resto del mondo. Naturalmente, <strong>molti effetti collaterali hanno impattato anche sull&#8217;indicizzazione</strong> di un gran numero di siti web, con alcuni dei principali portali web al mondo che si sono<strong> visti sparire dalle prime pagine dei risultati di ricerca</strong> e/o hanno perso anche l&#8217;80% delle proprie visite.</p>
<p>L&#8217;operazione ha gettato nella frustrazione più di un colosso del web, ma ancora non è chiaro se e come Google troverà il modo di riabilitare chi è stato colpito per sbaglio da questo nuovo &#8220;giro di vite&#8221;. L&#8217;unica notizia certa è che che a Mountain View sono nell&#8217;insieme soddisfatti dell&#8217;operazione, e puntano a rendere ancora più deciso l&#8217;attacco alle &#8220;content farms&#8221;.</p>
<p>Valutare l&#8217;impatto per i &#8220;comuni mortali&#8221; è quindi difficile, ma di certo Google ha chiarito una volta di più quali sono le leve su cui puntare per avere <strong>effetti duraturi sul proprio Search Engine Marketing</strong>:</p>
<ul>
<li>contenuto originale e di qualità;</li>
<li><strong>evitare al massimo le duplicazioni di contenuto</strong>, anche ottenute dagli strumenti dinamici del proprio sito;</li>
<li><strong>aggiornare, aggiornare, aggiornare</strong>! una volta al mese ormai non crea un vantaggio competitivo rilevante, e sfruttando l&#8217;interazione sito/social network è possibile ottenere contenuti aggiornati con frequenze ben diverse;</li>
<li>premiare la permanenza sul sito, lavorando sulle <strong>pagine a visita prolungata</strong>, rimuovendo (!) le pagine ad alto tasso di rimbalzo e/o basso tasso di permanenza;</li>
<li>rimuovere (si, rimuoverle, anche se ci sono costate tempo e lavoro), le pagine che non generano traffico: questo include anche le vecchie news, i vecchi eventi, con buona pace di chi vorrebbe tenere sul proprio sito un archivio storico globale: 3-4 anni sono sufficienti.</li>
<li>se proprio volete tenere tutto quanto, valutate domini alternativi (anche di terzo livello), così da ridurre la negatività di questi contenuti sul vostro sito: è infatti acclarato che <strong>pagine basso performanti danneggiano la performance dell&#8217;intero sito</strong>.</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Pubblicato il sito internet di Confesercenti</title>
		<link>http://www.gruppomodulo.it/2011/01/30/pubblicato-il-sito-internet-di-confesercenti/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Jan 2011 11:47:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gruppomodulo.it/?p=987</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; ora online il nuovo sito internet di Confesercenti Piacenza, realtà che non ha bisogno di presentazioni sul territorio piacentino ed emiliano. La nostra collaborazione con Confesercenti proseguirà anche attraverso una consulenza continuativa di analisi, reportistica aggiornamenti e SEO-copywriting, nonchè tramite una convenzione che prevede significative scontistiche a vantaggio degli associati di Confesercenti che decideranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; ora online il nuovo sito internet di <a href="http://www.confesercentipiacenza.it/">Confesercenti Piacenza</a>, realtà che non ha bisogno di presentazioni sul territorio piacentino ed emiliano.</p>
<p>La nostra collaborazione con Confesercenti proseguirà anche attraverso una <strong>consulenza continuativa di analisi, reportistica aggiornamenti e SEO-copywriting</strong>, nonchè tramite una <a href="http://www.confesercentipiacenza.it/convenzioni/">convenzione</a> che prevede significative scontistiche a vantaggio degli associati di Confesercenti che decideranno di darci fiducia.</p>
<p>Contattaci per ulteriori informazioni!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Come ottimizzare le proprie pagine web</title>
		<link>http://www.gruppomodulo.it/2010/12/02/come-ottimizzare-le-proprie-pagine-web/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 16:09:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[L'ottimizzazione delle proprie pagine web è solo uno degli aspetti dell'indicizzazione sui motori di ricerca. Ma può fare la differenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di tutto, è bene ricordare che l&#8217;ottimizzazione dei propri contenuti è solo uno dei fattori che concorre al <strong>risultato del proprio sito sui motori di ricerca</strong>. Altri elementi, come ad esempio il <em>numero di link entranti</em>, la <em>frequenza di aggiornamento</em> dei contenuti, o più recentemente, la velocità di risposta del server che ospita il sito web, possono essere altrettanto o più importanti a seconda dello scenario competitivo in cui operiamo.</p>
<p>È bene dunque non aspettarsi miracoli (anche se possono accadere!) dalla semplice ottimizzazione di testi e contenuti, ma vale la pena di dedicare tempo e risorse a questa leva, perché <strong>è l&#8217;unica sotto il nostro completo controllo</strong>.</p>
<h3><strong>Indirizzo e nomi pagina</strong></h3>
<p>Un buon nome a dominio che include la keyword può essere utile, ma non  al punto da penalizzare la riconoscibilità della propria attività o  generare nomi troppo lunghi: anche in questo caso infatti, il beneficio  in termini di performance sui motori di ricerca è molto inferiore a  quanto non fosse fino a un paio d&#8217;anni fa.</p>
<p>Per gli indirizzi delle pagine vale un po&#8217; quello che si diceva riguardo ai titoli di pagina: indirizzi troppo lunghi e didascalici stanno perdendo valore a vantaggio di indirizzi brevi e diretti: miosito.it/keyword1-keyword2. Il &#8220;-&#8221; rimane il simbolo preferibile come separatore.</p>
<h3><strong>I tag nella &lt;head&gt;</strong></h3>
<p>Il titolo si  conferma l&#8217;elemento più importante, ma l&#8217;abuso di keywords in questo tag  ne sta riducendo l&#8217;importanza, e <strong>inserire per prime le parole chiave  veramente importanti</strong>: dalla 3a-4a parola in poi, il titolo viene  virtualmente ignorato: dobbiamo ringraziare i fenomeni  dell&#8217;indicizzazione che usavano titoli di 100 e più parole per inserire  tutte le keywords del proprio sito in ogni pagina!</p>
<p>La descrizione  rimane un tag importante perchè viene spesso mostrata da Google, Yahoo,  Bing ecc. nei risultati della ricerca: una buona descrizione favorisce  il <em>click-through</em>, che a sua volta concorre all&#8217;indicizzazione.</p>
<p>Le  keywords rimangono di qualche importanza ormai solo per Yahoo. Se ne può  usare qualcuna a beneficio di questo specifico motore di ricerca, ma  senza perdere tempo e codice in lunghi elenchi.</p>
<h3><strong>Il contenuto</strong></h3>
<p>Entrando nel merito del contenuto vero e proprio, il numero di keywords ideale dipende dalla lunghezza del testo, ma <em>in generale non si traggono particolari benefici oltre la 7-8a ripetizione</em>: molto meglio (anche per i propri lettori!) inserire parole correlate.</p>
<p>Un altro elemento che sta perdendo importanza a<strong> causa dell&#8217;uso scorretto dei sedicenti seo-copywriter sono i tag h1,h2,h3</strong> ecc. Forniscono ormai un minimo contributo, per cui vanno usati solo se ce n&#8217;è reale bisogno.</p>
<p>Stessa situazione per il tag <em>&lt;strong&gt;</em>, il cui apporto in termini di ottimizzazione per i motori di ricerca non ne giustifica alcun abuso, anzi: l&#8217;ideale ad oggi è usare anche un po&#8217; di corsivo (tag <em>&lt;em&gt;</em>).</p>
<p>L&#8217;attributo &#8220;<em>alt</em>&#8221; delle immagini sta rivelando una crescente importanza, così come il nome del file stesso: anche in questo caso vale la regola del prima è meglio: evitare quindi di inserirla in sottocartelle di sottocartelle di sottocartelle dal nome a loro volta seo, così come è bene evitare nomi di file eccessivamente lunghi: ancora una volta keyword1-keyword2.jpg va benissimo.</p>
<h3><strong>Architettura del sito e della pagina</strong></h3>
<p>Per raggiungere il vostro prodotto principale, <strong>non dovrebbe essere necessario effettuare più di 3-4 click partire dalla home page</strong> (e possibilmente da qualsiasi pagina).</p>
<p>I rimandi interni da una pagina all&#8217;altra del sito danno indubbi benefici (è logico: se una nostra pagina è linkata da un sito esterno, e la nostra pagina include un link ad un&#8217;altra nostra pagina, riversiamo parte del beneficio del link esterno dalla prima alla seconda pagina).</p>
<p>Non servono 10 link alla stessa pagina (per Google conta solo il primo), mentre <strong>i link dentro al copy hanno maggiore valore dei link permanenti</strong>, specie se nel <em>footer</em> o nella <em>sidebar</em>.</p>
<p>È bene che le keywords appaiano il prima possibile nella pagina (un altro buon motivo per non usare menu a scomparsa imbottiti di testi e link di navigazione che concorrono a posticipare l&#8217;ingresso dei contenuti &#8220;<em>veri</em>&#8220;).</p>
<p>Naturalmente il sito deve essere accessibile e quanto più possibile w3c compliant.</p>
<h3><strong>Conclusioni</strong></h3>
<p>Tutte queste pratiche possono concorrere al massimo al 30-40% del totale del risultato della vostra indicizzazione, quindi <strong>è bene non sacrificare troppo l&#8217;esperienza utente e/o i vostri obiettivi promocommerciali</strong> al servizio di una troppo ligia applicazione.</p>
<p>D&#8217;altra parte, in mercati non sempre evoluti, e con basso tasso di link esterni (specie nel B2B), è pur vero che ci si può aspettare una concorrenza molto livellata su tutti gli altri aspetti di SEO, per cui <em>è possibile, e a volte probabile che sia proprio l&#8217;ottimizzazione in pagina a fare la differenza</em>.</p>
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