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18 dicembre 2011
I nostri uffici saranno chiusi dal 24 dicembre 2011 al 6 gennaio 2012. Per urgenze potete comunque scriverci a info@gruppomodulo.it; vi faremo avere una risposta quanto prima possibile. Tanti auguri ...
In evidenza
Prodotto: Yourfolio. Sito web con portfolio.
Target: Artisti, fotografi e altri professionisti che desiderano, a fronte di un piccolo investimento, avere una presenza online di grande impatto e di semplice aggiornamento.
In dettaglio:
Yourfolio è un sistema di gestione contenuti che consente di gestire con estrema facilità un portfolio digitale ed altre informazioni ...
Chiusura natalizia
I nostri uffici saranno chiusi dal 24 dicembre 2011 al 6 gennaio 2012. Per urgenze potete comunque scriverci a info@gruppomodulo.it; vi faremo avere una risposta quanto prima possibile. Tanti auguri di buone feste!
Versione multilingua del sito MCM
Abbiamo realizzato la versione multilingua del sito internet MCM, che ora è disponibile anche nelle versioni tedesca e francese.
Ci siamo occupati sia della trasposizione del sito internet, sia delle traduzioni, grazie a nostri collaboratori esterni. madrelingua.
Il valore del brand: Apple supera Google
Apple supera Google. Nella classifica globale sul valore stimato dei marchi, spinta dall’avanzata dell’iPad, ma anche dalle ottime vendite di un iPhone 4 che ha superato a vele spiegate l’antennagate e i ritardi di produzione del modello bianco, l’azienda di Cupertino segna un +84% e balza al primo posto in classifica. “Innovando costantemente e arricchendo il suo marchio, Apple ha mantenuto la sua capacità di vendere i prodotti a un prezzo “premium” anche in periodi di incertezza economica – ha affermato Eileen Campbell, direttore generale della Millward Brown, la società che ha stilato la ricerca – Apple è riuscita a scrivere una bella storia alla quale oggi tutti possono ispirarsi”. Google aveva dominato incontrastato la classifica dei marchi più redditizi del mondo ininterrottamente negli ultimi quattro anni.
Se Apple cresce nonostante i probemi di salute e il temporaneo abbandono del suo carismatico guru, Steve Jobs, Google non sta a guardare: è vero che segna una piccola flessione (2%), ma con il browser Chrome e il sistema operativo Android ha posto le basi per una rapida rimonta. “Google è ancora un avversario temibile e resta uno dei marchi più ambiti e importanti”, ha dichiarao Campbell. Tra i fattori che hanno penalizzato Google, la Millward Brown individua invece l’uscita dal mercato cinese.
Terza in classifica è Ibm (+17%), quarta McDonald’s, quinta Microsoft, sesta Coca Cola che supera Budweiser e Pepsi. Unici due marchi italiani presenti nella graduatoria: Telecom Italia (75esimo posto) e Tim (95esimo).
Se i primi otto brand della classifica continuano a essere americani, la Cina sta avanzando velocemente e ora ha 12 marchi nella top 100 contro i 7 del 2009. Migliorano anche il Brasile, la Russia e l’India.
Tra i sorpassi più importanti, Amazon – recentemente sbarcato in Italia – ha superato Walmart. Sempre sul fronte dei digital brand, come è ovvio l’avanzata più veloce è stata registrata da Facebook, salito del 246% e arrivato al 35esimo posto della classifica.
Nuovi supporti per Dodi Ingredients
Proseguono gli investimenti in comunicazione di Dodi Ingredients GmbH: l’azienda svizzera affida a Modulo un nuovo sito web, numerosi supporti cartacei e una soluzione di arredo per le numerose partecipazioni fieristiche mondiali a cui Dodi Ingredients partecipa.
Il tono di voce essenziale e minimalista connota tutte le soluzioni adottate, ben espresse anche dal sito internet già online in versione teaser.
Google: nuovo attacco all’indicizzazione scorretta
All’inizio del 2011 Google ha lanciato un nuovo attacco alle “content-farms”, cioè i siti che pubblicano contenuto spazzatura al solo scopo di attrarre visite dai motori di ricerca.
L’operazione, denominata in codice “Panda update”, è iniziata nei primi mesi dell’anno negli USA, per poi estendersi progressivamente al resto del mondo. Naturalmente, molti effetti collaterali hanno impattato anche sull’indicizzazione di un gran numero di siti web, con alcuni dei principali portali web al mondo che si sono visti sparire dalle prime pagine dei risultati di ricerca e/o hanno perso anche l’80% delle proprie visite.
L’operazione ha gettato nella frustrazione più di un colosso del web, ma ancora non è chiaro se e come Google troverà il modo di riabilitare chi è stato colpito per sbaglio da questo nuovo “giro di vite”. L’unica notizia certa è che che a Mountain View sono nell’insieme soddisfatti dell’operazione, e puntano a rendere ancora più deciso l’attacco alle “content farms”.
Valutare l’impatto per i “comuni mortali” è quindi difficile, ma di certo Google ha chiarito una volta di più quali sono le leve su cui puntare per avere effetti duraturi sul proprio Search Engine Marketing:
- contenuto originale e di qualità;
- evitare al massimo le duplicazioni di contenuto, anche ottenute dagli strumenti dinamici del proprio sito;
- aggiornare, aggiornare, aggiornare! una volta al mese ormai non crea un vantaggio competitivo rilevante, e sfruttando l’interazione sito/social network è possibile ottenere contenuti aggiornati con frequenze ben diverse;
- premiare la permanenza sul sito, lavorando sulle pagine a visita prolungata, rimuovendo (!) le pagine ad alto tasso di rimbalzo e/o basso tasso di permanenza;
- rimuovere (si, rimuoverle, anche se ci sono costate tempo e lavoro), le pagine che non generano traffico: questo include anche le vecchie news, i vecchi eventi, con buona pace di chi vorrebbe tenere sul proprio sito un archivio storico globale: 3-4 anni sono sufficienti.
- se proprio volete tenere tutto quanto, valutate domini alternativi (anche di terzo livello), così da ridurre la negatività di questi contenuti sul vostro sito: è infatti acclarato che pagine basso performanti danneggiano la performance dell’intero sito.
Pubblicato il sito internet di Confesercenti
E’ ora online il nuovo sito internet di Confesercenti Piacenza, realtà che non ha bisogno di presentazioni sul territorio piacentino ed emiliano.
La nostra collaborazione con Confesercenti proseguirà anche attraverso una consulenza continuativa di analisi, reportistica aggiornamenti e SEO-copywriting, nonchè tramite una convenzione che prevede significative scontistiche a vantaggio degli associati di Confesercenti che decideranno di darci fiducia.
Contattaci per ulteriori informazioni!
Come ottimizzare le proprie pagine web
Prima di tutto, è bene ricordare che l’ottimizzazione dei propri contenuti è solo uno dei fattori che concorre al risultato del proprio sito sui motori di ricerca. Altri elementi, come ad esempio il numero di link entranti, la frequenza di aggiornamento dei contenuti, o più recentemente, la velocità di risposta del server che ospita il sito web, possono essere altrettanto o più importanti a seconda dello scenario competitivo in cui operiamo.
È bene dunque non aspettarsi miracoli (anche se possono accadere!) dalla semplice ottimizzazione di testi e contenuti, ma vale la pena di dedicare tempo e risorse a questa leva, perché è l’unica sotto il nostro completo controllo.
Indirizzo e nomi pagina
Un buon nome a dominio che include la keyword può essere utile, ma non al punto da penalizzare la riconoscibilità della propria attività o generare nomi troppo lunghi: anche in questo caso infatti, il beneficio in termini di performance sui motori di ricerca è molto inferiore a quanto non fosse fino a un paio d’anni fa.
Per gli indirizzi delle pagine vale un po’ quello che si diceva riguardo ai titoli di pagina: indirizzi troppo lunghi e didascalici stanno perdendo valore a vantaggio di indirizzi brevi e diretti: miosito.it/keyword1-keyword2. Il “-” rimane il simbolo preferibile come separatore.
I tag nella <head>
Il titolo si conferma l’elemento più importante, ma l’abuso di keywords in questo tag ne sta riducendo l’importanza, e inserire per prime le parole chiave veramente importanti: dalla 3a-4a parola in poi, il titolo viene virtualmente ignorato: dobbiamo ringraziare i fenomeni dell’indicizzazione che usavano titoli di 100 e più parole per inserire tutte le keywords del proprio sito in ogni pagina!
La descrizione rimane un tag importante perchè viene spesso mostrata da Google, Yahoo, Bing ecc. nei risultati della ricerca: una buona descrizione favorisce il click-through, che a sua volta concorre all’indicizzazione.
Le keywords rimangono di qualche importanza ormai solo per Yahoo. Se ne può usare qualcuna a beneficio di questo specifico motore di ricerca, ma senza perdere tempo e codice in lunghi elenchi.
Il contenuto
Entrando nel merito del contenuto vero e proprio, il numero di keywords ideale dipende dalla lunghezza del testo, ma in generale non si traggono particolari benefici oltre la 7-8a ripetizione: molto meglio (anche per i propri lettori!) inserire parole correlate.
Un altro elemento che sta perdendo importanza a causa dell’uso scorretto dei sedicenti seo-copywriter sono i tag h1,h2,h3 ecc. Forniscono ormai un minimo contributo, per cui vanno usati solo se ce n’è reale bisogno.
Stessa situazione per il tag <strong>, il cui apporto in termini di ottimizzazione per i motori di ricerca non ne giustifica alcun abuso, anzi: l’ideale ad oggi è usare anche un po’ di corsivo (tag <em>).
L’attributo “alt” delle immagini sta rivelando una crescente importanza, così come il nome del file stesso: anche in questo caso vale la regola del prima è meglio: evitare quindi di inserirla in sottocartelle di sottocartelle di sottocartelle dal nome a loro volta seo, così come è bene evitare nomi di file eccessivamente lunghi: ancora una volta keyword1-keyword2.jpg va benissimo.
Architettura del sito e della pagina
Per raggiungere il vostro prodotto principale, non dovrebbe essere necessario effettuare più di 3-4 click partire dalla home page (e possibilmente da qualsiasi pagina).
I rimandi interni da una pagina all’altra del sito danno indubbi benefici (è logico: se una nostra pagina è linkata da un sito esterno, e la nostra pagina include un link ad un’altra nostra pagina, riversiamo parte del beneficio del link esterno dalla prima alla seconda pagina).
Non servono 10 link alla stessa pagina (per Google conta solo il primo), mentre i link dentro al copy hanno maggiore valore dei link permanenti, specie se nel footer o nella sidebar.
È bene che le keywords appaiano il prima possibile nella pagina (un altro buon motivo per non usare menu a scomparsa imbottiti di testi e link di navigazione che concorrono a posticipare l’ingresso dei contenuti “veri“).
Naturalmente il sito deve essere accessibile e quanto più possibile w3c compliant.
Conclusioni
Tutte queste pratiche possono concorrere al massimo al 30-40% del totale del risultato della vostra indicizzazione, quindi è bene non sacrificare troppo l’esperienza utente e/o i vostri obiettivi promocommerciali al servizio di una troppo ligia applicazione.
D’altra parte, in mercati non sempre evoluti, e con basso tasso di link esterni (specie nel B2B), è pur vero che ci si può aspettare una concorrenza molto livellata su tutti gli altri aspetti di SEO, per cui è possibile, e a volte probabile che sia proprio l’ottimizzazione in pagina a fare la differenza.
Restyling sito web Pansini Arredamenti
Pubblicato nei giorni scorsi il restyling del sito web di Pansini Arredamenti, azienda presente sul mercato da oltre 60 anni e specializzazione nella realizzazione, progettazione e fornitura di soluzioni di arredo. Il nuovo sito internet di Pansini si adegua alle nuove tendenze del web rinunciando a Flash per garantire la massima compatibilità multidispositivo e multipiattaforma (senza escludere quindi i sempre più numerosi accessi da iPhone e iPad), senza per questo sacrificare l’aderenza agli standard di settore.
La rubrica “I miti del design”, contenuti editoriali curati dalla nostra redazione SEO, migliorano notevolmente lo score dell’azienda sui motori di ricerca, generando notevole traffico in target e una grande quantità di link entranti. I cambi di indirizzo sono stati gestiti con opportuni accorgimenti per mantenere l’eccellente indicizzazione ottenuta negli anni.
Nuovo sito web Abacus
Pubblicato in questi giorni il nuovo sito web di Abacus Sistemi Cad Cam, azienda leader nella distribuzione di strumenti hardware e software per la digitalizzazione e l’elaborazione di dati. Il nuovo sito internet presenta un layout interamente rinnovato, che verrà a breve declinato anche sugli altri media digitali, come le schede tecniche di prodotto e i messaggi di email marketing.
Il progetto si inserisce in un generale riposizionamento della presenza internet aziendale, che ha prevede anche un circuito di minisiti di prodotto e di settore, alcuni dei quali dotati di soluzioni di ecommerce sviluppate ad hoc.
Google: la velocità del sito incide nell’indicizzazione
La notizia non è recentissima, essendo in effetti stata ufficializzata da Google già nell’aprile scorso, ma di fatto il colosso di Mountain View sembra non aver ancora le idee del tutto chiare circa questa nuova e chiaccherata introduzione.
Pare infatti che all’interno della stessa Google non tutti fossero concordi nell’approvare questa decisione, che è in sostanza un po’ antidemocratica, poichè la velocità di un sito, fatta salva una valida gestione delle query, dipende principalmente dal servizio di hosting del sito stesso, e quindi, pur con le dovute eccezioni, avvantaggia – a parità di contenuti – chi ha la possibilità di investire più denaro nel mantenimento del sito stesso.
D’altra parte, l’iniziativa è sensata nella misura in cui Google vuole offrire, a chi utilizza i propri servizi di ricerca, i risultati migliori sotto ogni punto di vista: ed un sito pur aderente alla ricerca impostata, ma di faticosa navigazione, non è un buon suggerimento per il navigatore.
Nel tempo sono emersi altri fattori che sembrano mostrare ulteriori ragioni dietro questa scelta: la recente ricerca istantanea e soprattutto la recentissima “site preview” beneficiano indubbiamente di siti più performanti.
Inoltre, la ricerca di innovazione potrebbe essere dovuta anche alla rapida escalation di Bing, il motore di ricerca targato Microsoft, che pur restando assai distante, cresce costantemente a doppia cifra sin dal suo lancio, e potrebbe scalzare entro fine anno Yahoo! dal secondo posto della classifica dei motori di ricerca più usati.
Qual è l’impatto per agenzie e clienti? Noi ci sentiamo di consigliare, ora più che mai, di fare in ogni caso un piccolo upgrade del proprio hosting; è vero che Google non è immune da errori (Buzz e Wave per citare i più recenti) e potrebbe (ma pare improbabile) fare retromarcia sulla “site speed” come “ranking factor“. Un sito più veloce è sempre e comune un servizio migliore offerto ai Vostri navigatori. D’altro canto, non si può certo pensare che un hosting di prima qualità garantisca da solo un’indicizzazione soddisfacente sui motori di ricerca.